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L’analisi del clima aziendale fornisce una fotografia dello “stato di salute” dell’organizzazione in un particolare momento della sua evoluzione. Comprendere come le persone vivano alcune caratteristiche dell’organizzazione consente di comprendere le diverse prospettive esistenti in azienda riguardo all’ambiente di lavoro: un’analisi di clima consente infatti di rilevare le differenze nella percezione che possono esistere tra manager e dipendenti, tra nuovi entrati e lavoratori “storici”, o tra le diverse divisioni (ad esempio, un reparto produttivo non avrà la stessa percezione del clima aziendale rispetto all’amministrazione, all’ufficio marketing, o al reparto Sales).

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Che cos’è il Controllo di Gestione?

Il Controllo di Gestione è uno strumento che aiuta l’imprenditore nelle sue decisioni perché fornisce informazioni che lo mettono nella condizione di comprendere meglio la propria realtà e quindi assumere decisioni più razionali e consapevoli. Un controllo di gestione ben strutturato garantisce al management l’efficienza e l’efficacia operativa dei processi e del ciclo dei costi e tiene sotto controllo la redditività dei prodotti, dei servizi e delle vendite.
La complessità, la concorrenza e l’incertezza del sistema economico attuale impongono alle aziende di ricercare le migliori politiche di pricing, senza rinunciare al profitto.

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Un’attenta gestione delle risorse umane e del magazzino poi è fondamentale in un’ottica di sostenibilità e sviluppo. Oggi, si tende ad avere una prospettiva di breve tempo affidandosi a intuito, esperienza, senso di responsabilità, che pur continuando ad essere requisiti necessari, non sono più sufficienti.
Per governare la complessità è necessario conoscere costantemente l’effettivo stato delle performance interne attraverso un sistema di controllo di gestione aziendale tagliato su misura sulle singole realtà aziendali.

Quali sono le novità EBA?

Lo scorso 30 giugno 2021 sono divenute operative le indicazioni della European Banking Autority (EBA) previste nel Regolamento del 29 maggio 2020, portando a compimento il processo di armonizzazione e adeguamento della normativa europea in materia di valutazione e gestione del merito creditizio delle imprese. Il Regolamento contiene le linee guida che gli enti e gli istituti di credito devono adottare nella concessione di nuova finanza e nel successivo monitoraggio del loro andamento, oltre ad indicazioni circa la governance interna degli istituti stessi.

Lo scopo di una così fitta regolamentazione sta nel cercare di individuare quei crediti che hanno un elevato rischio di deterioramento e di prevenire l’emissione di finanziamenti ad alto rischio.


È certo che le nuove linee guida avranno un notevole impatto sui rapporti tra gli imprenditori e gli Istituti di credito.

L’adeguatezza dell’informativa finanziaria prospettica, supportata da parere di professionisti neutrali ed indipendenti, costituirà una premessa indispensabile all’assunzione di decisioni degli organi deliberanti bancari e di conseguenza per il rilascio o la conferma di linee di credito.

Appare pertanto necessario che le società perfezionino un’informativa chiara e credibile con elementi di tipo quantitativo e qualitativo secondo gli orientamenti EBA.


Ciò determina una nuova cultura del controllo dei rischi che dovrà integrare un adeguato modello organizzativo finanziario che adotti contemporaneamente:

  • un approccio valutativo retrospettivo (backward looking approach), in merito all’analisi di tutta l’informativa aziendale storica sino alla verifica della condizione corrente;

  • un approccio valutativo prospettico (forward looking information), in merito all’analisi di tutta l’informativa aziendale riferita ad orizzonti temporali futuri;

  • un modello di controllo interno capace di integrare un sistema di allerta preventiva e proattiva, Early Warning System, nel rispetto peraltro di quanto previsto anche dalle nuove disposizioni contenute nel Codice della crisi d’impresa.

Cos’è la tecnica Forward Looking?

La valutazione Forward Looking

La visione prospettica è un elemento fondamentale dell’analisi e della valutazione di un’impresa. I modelli di simulazione Forward Looking sono strumenti per evidenziare in modo interattivo gli impatti che politiche industriali, commerciali e finanziarie possono avere sui bilanci futuri di una società. Essi devono:

  • rappresentare i bilanci futuri di un’impresa, sotto ipotesi di “scenari” economico-finanziario alternativi;

  • evidenziare squilibri finanziari (fabbisogni da coprire o surplus da investire) derivati da tali ipotesi;

  • individuare politiche e manovre finanziarie atte a sanare gli eventuali squilibri.

Deve, inoltre, essere possibile creare più scenari in modo da poter constatare l’effetto di diverse politiche aziendali e di diverse variabili esogene d’ambiente, indagando le capacità di risposta dell’impresa alle differenti ipotesi.

Quali sono gli strumenti?

Piano Strategico

Il piano strategico è il documento attraverso cui l’impresa riporta gli obiettivi, le finalità e le strategie che intende realizzare nel futuro. Questo documento si riferisce tipicamente ad un orizzonte temporale di 3 – 5 anni.


Il piano strategico è composto da vari documenti che illustrano in maniera dettagliata le prospettive di sviluppo dei diversi ambiti aziendali, tra cui: il piano degli investimenti, il piano economico, il piano patrimoniale ed il piano finanziario.
Nel piano strategico uno degli elementi rilevanti da considerare è la mutabilità dei fattori esterni all’impresa rappresentati dal mercato di riferimento, il contesto macroeconomico dell’ambiente ed il posizionamento strategico dell’impresa rispetto ai concorrenti.

 

BSC e Business Unit

La Balanced ScoreCard è un sistema di gestione, oltre a un sistema di misurazione, che un’impresa utilizza per tradurre le strategie aziendali in attività eseguibili e, grazie ad essa, fornisce feedback per processi aziendali interni ed esterni, facilitandone la misurabilità e consentendo un miglioramento continuo.

La BSC utilizza quattro punti di vista per monitorare un organizzazione:

  • La prospettiva di apprendimento e crescita;

  • La prospettiva del processo aziendale interno;

  • La prospettiva del cliente;

  • Le prospettive finanziare.

Una Business Unit è costituita, generalmente, da una divisione, un reparto o semplicemente una filiale ed identifica un’unità organizzativa autonoma di un’impresa preposta alla gestione di un particolare business. Con una divisione dell’azienda in Business Unit è possibile stabilire quante e quali risorse economico-finanziarie vengono assorbite da ciascuna area, cioè in pratica quanto “costa” ciascun reparto. La BSC, anche in tal senso, non fa eccezioni: un cruscotto di indicatori (KPI – Key Performance Indicators) che traccia in modo chiaro e utile l’andamento delle varie business unit per avere sempre sotto controllo l’efficacia delle performance nel corso del tempo.

Per l’imprenditore il vantaggio appare evidente: è possibile valutare costantemente i risultati ottenuti e di conseguenza verificare che gli obiettivi prefissati siano stati efficacemente raggiunti.

La BSC, infatti, colma il vuoto che c’è in alcuni sistemi di gestione, ovvero la mancanza di un processo sistematico per ottenere feedback sulla strategia. I processi gestionali costruiti attorno alla Scorecard permettono all’organizzazione di essere allineata e focalizzata sull’implementazione della strategia a lungo termine. Usata in questo modo, la BSC diventa il fondamento della gestione delle aziende nell’attuale era dell’informazione.

 

Budget legato alla strategia

ll budget è lo strumento con il quale viene effettuata la previsione dell’andamento economico-finanziario dell’impresa.
Preparare un budget significa:

  • fissare gli obiettivi che si vogliono perseguire e in che tempistica;

  • organizzare i mezzi aziendali per fare in modo di raggiungere tali obiettivi, stabilendo anche le responsabilità delle persone per il raggiungimento di tali scopi.

Il budget diventa un utile strumento nel momento in cui è connesso alla realtà aziendale, alle strategie che si intendono perseguire ed all’ambiente esterno.

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